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2014 Eventi

Wanda e Marion Wulz

VENERDI’ 25 LUGLIO, ALLE ORE 11.30, TRIESTE
CERIMONIA D’INTITOLAZIONE DEL GIARDINO DI VIA CATULLO
ALLE FOTOGRAFE WANDA E MARION WULZ

All’intitolazione del giardino di via Catullo interverranno il vicesindaco Fabiana Martini, il presidente della Fratelli Alinari Claudio de Polo Saibanti e Marisa Ulcigrai di FOTOGRAFAREDONNA.

Wanda e Marion Wulz fotografia di Carlo Wulz
Wanda e Marion Wulz fotografia di Carlo Wulz

Un altro giardino del Comune di Trieste sarà dedicato a due donne, Wanda e Marion Wulz, figlie d’arte, che hanno saputo distinguersi elevando la fotografia ai massimi livelli, portando lustro alla nostra città.
La cerimonia si terrà venerdì 25 luglio, alle ore 11.30, al giardino di via Catullo, che sarà intitolato alle memoria di queste due sorelle, Wanda e Marion Wulz, nipoti del fotografo Giuseppe (1843-1918) e figlie del fotografo Carlo (1874-1928) che hanno saputo proseguire e valorizzare l’attività di famiglia. Wanda e Marion hanno lavorato inizialmente con il padre, sia come fotografe sia come modelle, e alla morte di lui nel 1928 sono diventate le titolari dello studio, continuando la tradizione del ritratto, delle vedute della città, dei servizi commissionati da opifici e cantieri. Fotograferanno ininterrottamente fino al 1981, quando cessano l’attività e cedono il loro archivio alla Fratelli Alinari.

WANDA E MARION WULZ – BIOGRAFIA
Wanda Wulz nasce a Trieste nel 1903, quando la città e’ centro dell’irredentismo italiano e della cultura internazionale, punto nevralgico per l’impero austroungarico di cui e’ il maggiore porto e sbocco sul mare.
Trieste proprio nel corso del XIX secolo attraversa una fase di crescita ed espansione mai conosciuta prima e lo Studio Fotografico Wulz, aperto da Giuseppe Wulz nel 1868, nei primi decenni del XX secolo e’ un luogo conosciuto e consolidato nelle tradizioni della città.
Wanda, insieme alla sorella Marion, e’ quindi figlia d’arte: nipote del fotografo Giuseppe (1843-1918) e figlia del fotografo Carlo (1874-1928) inevitabilmente viene indirizzata a proseguire l’attività di famiglia.
Wanda e Marion lavorano inizialmente con il padre, sia come fotografe sia come modelle, e alla morte di lui nel 1928 diventano le titolari dello studio continuando la tradizione del ritratto, delle vedute della città, dei servizi commissionati da opifici e cantieri.
Fotograferanno ininterrottamente fino al 1981, quando cessano l’attività e cedono il loro archivio alla Fratelli Alinari.
Wanda e’ l’unica della famiglia che accanto alla consueta attività di atelier e stabilimento cerca una propria chiave di lettura e interpretazione della realtà e della fotografia.
Sul finire degli anni Venti si interessa al fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e al movimento futurista e i risultati della sua ricerca sono il frutto di lunghe sessioni in camera oscura in cui realizza fotomontaggi, fotoplastiche e fotodinamiche di ottima qualità e grande effetto. Nel 1932 partecipa alla mostra futurista di Trieste con alcuni suoi lavori. E’ qui che, malgrado la sua nota misoginia, la nota e apprezza Filippo Tommaso Marinetti che la coinvolge in altre esposizioni. Questo successo la sprona nella sua ricerca che la vede unica donna in Italia protagonista della fotografia futurista, nota in tutto il mondo. La sua immagine più famosa e’ sicuramente io+gatto, una stampa ottenuta dall’assemblaggio di due negativi realizzando una fusione perfetta tra il suo volto e il muso del suo gatto.
Ma altre immagini sono giunte a noi come Wunderbar, jazz-band, esercizio ginnico o colazione futurista; in ognuna e’ dimostrata la capacita’ tecnica, la sperimentazione, la volontà e il piacere di confrontarsi e far parte delle avanguardie artistiche.
Il periodo dedicato alla ricerca artistica sarà breve e nel corso di pochi anni Wanda tornerà ad interessarsi solo alla fotografia dell’atelier di famiglia; continuerà la sua attività in collaborazione con la sorella fino al 1981 quando entrambe si ritireranno dalla vita professionale e in mancanza di eredi lasceranno il loro intero patrimonio fotografico alla Fratelli Alinari di Firenze. La sua intera produzione e’ conservata dalla Fratelli Alinari, ma le sue fotografie sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo.
Bibliografia: Elvio Guagnini e Italo Zannier (a cura di), La Trieste dei Wulz, Firenze, Alinari I.D.E.A. 1989.

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2015 Eventi

FEMMINILEREALE

MILANO#EXPO2015 26 27 28 SETTEMBRE 2015

presso Piazza di Lombardia

CONFERENZA MONDIALE DELLE DONNE

PECHINO VENT’ANNI DOPO LA CARTA DELLE DONNE DEL MONDO

LAVORO ECONOMIA DIRITTI FUTURO

Expo 2015 è stata un’occasione per mettere al centro il tema di come nutrire il pianeta, creare energie per la vita, sfamare una crescente popolazione, rispettare la Madre Terra, creare un modello sostenibile di sviluppo. In questa riflessione le donne hanno un ruolo fondamentale.
Le donne sono legate al cibo, alla cura e all’attenzione per produrlo e portarlo sulle tavole. Il cibo è lavoro, è sviluppo dei territori. Il cibo è cultura, è amore. Anche quest’anno il Global Gender Gap Report del World Economic Forum fornisce la dimensione della disparità basata sul genere in tutto il mondo. L’Italia ne esce male: l’Italia non è un Paese per donne.
http://reports.weforum.org/global-gender-gap-report-2014
Dal 2008 nel nostro Paese molto poco risulta cambiato, nonostante alcuni passi siano stati compiuti, ad esempio nella rappresentanza politica. Le criticità permangono gravissime nel divario economico e nell’accesso al lavoro, anche se, come sottolineato nel Word Economic Forum, “Le donne rappresentano la metà del potenziale talento di base di un paese. La competitività di una nazione, a lungo termine, dipende in modo significativo da come la nazione educa e valorizza le sue donne”.
Il silenzioso movimento delle donne ci impone di dare un ruolo centrale al lavoro e alla condizione delle donne in una dimensione nazionale ed internazionale, a 20 anni dall’ultima conferenza mondiale delle donne che si è svolta a Pechino nel 1995. E’ un imperativo categorico incontrarsi, portare a compimento le discussioni in atto in questi ultimi mesi e scrivere richieste precise ai governi nazionali ed internazionali affinché si possano ottenere soluzioni vere alla disoccupazione femminile, agli alti tassi di inattività delle donne, al superamento di schemi stereotipati sul ruolo della donna nella società…

FOTOGRAFAREDONNA interviene all’evento con:
Imparare a leggere le immagini, Femminilereale, Marisa Ulcigrai

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2015 Eventi

SULLE VIE DELLA PARITÀ

LA MOSTRA FOTOGRAFICA CHE SARA’ INAUGURATA GIOVEDI’ 5 MARZO, ALLE ORE 18.00, NELLA SEDE DELLA III CIRCOSCRIZIONE DI VILLA PRINZ (SALITA DI GRETTA 38)

Giovedì 5 marzo, alle ore 18.00, nella sede della III Circoscrizione (Villa Prinz, Salita di Gretta 38) la Vicesindaco Fabiana Martini con delega alle Pari Opportunità e al Decentramento, inaugurerà la mostra fotografica sulla toponomastica femminile “Sulle vie della parità”, promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste, in collaborazione con le Circoscrizioni, l’Associazione Toponomastica Femminile e l’Associazione FOTOGRAFAREDONNA

 Inaugurazione della mostra sulla toponomastica femminile “Sulle vie della parità” – Villa Prinz Interviste a :

  • Fabiana Martini – Vicesindaca del Comune di Trieste
  • Ornella Urpis – Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste
  • Michela Novel – Commissaria della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste
  • Video di Giorgio Jerman
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2014 Eventi

“FEMMINILEREALE – Next Stop Belluno – Presentazione Libro | Mostra fotografica”

Date
SABATO 29 NOVEMBRE 2014 ore 17.30

Luogo
Palazzo Crepadona via Ripa 3 – Belluno

Inaugurazione della mostra fotografica e presentazione libro FEMMINILEREALE

In occasione del 10° anniversario dell’apertura del Centro Antiviolenza l’Associazione Belluno-DONNA Onlus organizza 
diverse iniziative 
di se sullo specifico problema della violenza contro le donne. 
Il Centro antiviolenza è stato aperto il giorno 01/12/2004 offre l’unica risposta concreta al problema della violenza contro le donne sul territorio bellunese. Nel corso del decennio 2004 – 2014 il Centro ha accolto oltre 500 donne di tutte le età, nazionalità, classi sociali e religioni, vittime di violenze fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche.

FOTOGRAFAREDONNA partecipa a queste iniziative con la mostra fotografica e presentazione libro
FEMMINILEREALE Per una rappresentazione della dignità delle donne.
Interverranno: Marisa Ulcigrai (presidente associazione “FOTOGRAFAREDONNA”) e Mara Giavi (associazione Belluno-Donna).

La mostra sarà aperta dal 29 novembre al 7 dicembre 2014 con i seguenti orari:
sabato 29 – 17.30-20.00 | domenica 30 – 11.00-13.00 / 15.00-19.00
da martedì 2 a venerdì 5 – 15.00-18.00
sabato 6 – 10.00-13.00 / 15.00-19.00
domenica 7 – 11.00-13.00 / 15.00-18.00

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2011 Eventi

Pierluigi Bersani a Trieste